Associazione Musica Klezmer
 8 edizione
Klezmer Musica Festival 2003
per la pace tra i popoli
Ancona, 28 Settembre – 4 ottobre 2003

in collaborazione con:
ARCI Nuova Associazione Comunità Ebraica di Ancona

Associazione Musica Klezmer Via Veneto, 11 - 60122 Ancona
Tel 071/203045 - fax 071/203050 www.klezmer.it


IL KLEZMER MUSICA FESTIVAL DI ANCONA
UN FESTIVAL MULTICULTURALE PER LA PACE TRA I POPOLI

Il Klezmer musica Festival di Ancona, annuale appuntamento di musica e cultura d’influenza ebraica (Presidente Onorario Moni Ovadia) giunge nel 2003 alla sua ottava edizione.

Il Festival é organizzato dall’Associazione Musica Klezmer in collaborazione con la Comunità ebraica delle Marche e l’Arci di Ancona; gode del sostegno del Comune di Ancona, della Regione Marche, della presidenza del Consiglio della Regione Marche, della Provincia di Ancona.

Il Festival è dedicato alla musica d’origine ebraica che ha accompagnato la diaspora degli ebrei nei vari paesi del mondo, raccogliendo le influenze di tutti popoli con cui essa è entrata in contatto.

Per questo motivo il klezmer è una musica che, assorbendo espressioni musicali diverse, rinasce dalla fusione tra le varie culture; una musica di pace e armonia tra i popoli.

Il programma dell’edizione 2003, in considerazione dei tragici eventi che stanno sconvolgendo il Medio Oriente, è ancor più caratterizzato dal tema della pace e dell’integrazione culturale.
Per dimostrare che il dialogo è sempre possibile e lanciare una forte testimonianza di pace.



PROGRAMMA

Domenica 28 Settembre

Teatro delle Muse (ore 21.00)

“Cuore Tollerante” evento speciale

GORAN BREGOVIC
Weddings & Funerals Band
Voci Bulgare - Orchestra Arabo-Andalusa di Tetouan
St. Georges’ String Quartet di Belgrado - Persvet Choir di Mosca

E’ una composizione musicale di Goran Bregovic commissionata dal Saint-Denis Festival, Francia, nel giugno 2002, che affronta il tema della Riconciliazione, tema particolarmente importante vista la attuale situazione mondiale.
La composizione si sviluppa attraverso la raccolta e l’unione di musicisti e temi musicali ispirati alle tre principali religioni monoteistiche: l’Islamismo, il Cristianesimo e l’Ebraismo.
Il concerto assume la forma di un moderno oratorio della durata di circa un’ora, basato sul principio di una liturgia comune alle tre culture: ogni religione è rappresentata da una cantante accompagnata da uno strumentista simbolo della propria cultura. Ognuna di loro interpreta un testo (sacro o profano) nella lingua del proprio Paese di origine.
La religione musulmana è interpretata dalla celebre cantante di origine araba Amina, nata in Tunisia nel 1962, ma trasferitasi in Francia a 13 anni, soprannominata “la Piaf del Mediterraneo”. Amina, che è stata tra i precursori del rap arabo in Francia, è anche attrice e compositrice di canzoni. Nel concerto sarà accompagnata da un suonatore di oud.
La religione cristiana verrà interpretata dalla cantante gitana Vaska Jankovska, già interprete di Ederlezi e ormai presenza fissa in tutti i concerti di Goran Bregovic.
La religione ebraica verrà interpretata da Yael Badash. Sarà accompagnata da un violinista.
Sul palco insieme a Bregovic, al percussionista e direttore Ogi Radivojevic e alle tre voci soliste già citate ci saranno un’Orchestra Arabo-Andalusa di Tetouan (Marocco), l’ormai famosa Weddings and Funerals Band, due voci bulgare, il coro di Mosca e un quartetto d’archi di Belgrado per un totale di quaranta artisti sul palcoscenico.

Mercoledì 1 ottobre

Ridotto del Teatro delle Muse (ore 21.00)

“Parent’s Circle” presentazione progetto e consegna targa e premio per la pace
partecipa Moni Ovadia

I fondatori dell’Associazione Parents’ Circle, creata nel 1995, sono un gruppo di genitori israeliani e palestinesi in lutto per aver perso i figli nella guerra fra i due popoli, genitori che hanno deciso di impegnarsi per portare la pace fra i loro popoli.
Le circa cinquecento famiglie israeliane e palestinesi che hanno finora aderito all’Associazione, accomunate dalla perdita di un figlio o di un parente hanno deciso di convertire il loro lutto in promozione della pace. Gli strumenti vanno dalle conversazioni nelle scuole ai meetings pubblici fra le famiglie delle vittime, dagli annunci sui media alle donazioni di sangue reciproche.
Un progetto avviato di recente dal nome Hallo Shalom-Hallo Salam consiste in un numero telefonico gratuito che consente a israeliani e palestinesi di parlare tra loro; la filososofia ispiratrice dell’associazione è la volontà di reagire alla violenza cercando il dialogo e la riconciliazione.


Giovedì 2 ottobre

Barfly Club (ore 22.00)

“Tredici Canti” LUCA FAGGELLA & BUS TICKET
Uno spettacolo che ha come protagonista la musica popolare nella sua semplicità; una spirale musicale dove si ballano racconti d’amore e di guerra, storie di ascesa e caduta, canzoni per ballare il denaro, la fame e l’abbondanza. Ricco di contaminazioni tra generi musicali, lo spettacolo è unito dal filo conduttore di un’orchestrazione completamente acustica. Luca Faggella, vincitore del premio Tenco 2002, è un cantante e attore, autore e compositore, artista eccentrico ed entusiasta, da anni lavora a tutto campo

“Yankele nel Ghetto” KLEZROYM
Lavorando sulle canzoni di Yankele, i canti germinati nel ghetto ebraico di Lodz durante gli anni bui del nazismo, i Klezroym - primo gruppo italiano di musica klezmer partito dalla riscoperta del patrimonio musicale askenazita e sefardita - hanno inciso il loro capolavoro. Non solo è lodevole lo straordinario lavoro di ricerca condotto dall'ensemble di Gabriele Coen, non solo è avvincente e toccante la vicenda di Yankele, ma soprattutto è attuale, pulsante, coinvolgente, toccante, persino stravolgente il risultato. Più ricco di un romanzo di mille pagine o di una produzione di Spielberg, Yankele nel Ghetto convoglia rigore della ricerca e nuova sensibilità interpretativa sullo stesso binario. Canzoni struggenti, un jazz malinconico, un efficace cabaret mitteleuropeo, un'opera, un album concept o una lunga suite appassionata. Mai come nelle canzoni di Yankele, la voce di Eva Coen era stata così versatile e comunicativa.

Sabato 4 Ottobre

Teatro sperimentale (ore 21.00)

“Music for Peace – prayers, old and new song” Timna Brauer
& Elias Meiri, Courtney Jones, Yildirim Fakilar

E’ un viaggio musicale che fonde ritmi e melodie tradizionali a sonorità jazz. Lo scopo è quello di presentare la musica ebraica in tutte le sue forme e varietà di stili, poiché gli ebrei spargendosi su tutta la terra hanno inglobato nella loro musica, nell’arco di molti secoli, tantissimi influenze: arabe, balcaniche, spagnole, indiane, per citarne alcune.
Il programma è in parte basato su musiche tradizionali dell’Est Europa, Spagna e Yemen, cui gli arrangiamenti fortemente personalizzati vi aggiungono molte sonorità del flamenco e del jazz.