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Per questo motivo il klezmer
è una musica che, assorbendo espressioni musicali diverse, rinasce
dalla fusione tra le varie culture; una musica di pace e armonia tra i popoli.
Il programma dell’edizione
2003, in considerazione dei tragici eventi che stanno sconvolgendo il
Medio Oriente, è ancor più caratterizzato dal tema della
pace e dell’integrazione culturale.
Per dimostrare che il dialogo è sempre possibile e lanciare una forte
testimonianza di pace.
PROGRAMMA
Domenica 28 Settembre
Teatro delle Muse
(ore 21.00)
“Cuore Tollerante”
evento speciale
GORAN BREGOVIC
Weddings & Funerals Band
Voci Bulgare - Orchestra Arabo-Andalusa di Tetouan
St. Georges’ String Quartet di Belgrado - Persvet Choir di Mosca
E’ una composizione
musicale di Goran Bregovic commissionata dal Saint-Denis Festival, Francia,
nel giugno 2002, che affronta il tema della Riconciliazione, tema particolarmente
importante vista la attuale situazione mondiale.
La composizione si sviluppa attraverso la raccolta e l’unione di musicisti
e temi musicali ispirati alle tre principali religioni monoteistiche: l’Islamismo,
il Cristianesimo e l’Ebraismo.
Il concerto assume la forma di un moderno oratorio della durata di circa un’ora,
basato sul principio di una liturgia comune alle tre culture: ogni religione
è rappresentata da una cantante accompagnata da uno strumentista simbolo
della propria cultura. Ognuna di loro interpreta un testo (sacro o profano)
nella lingua del proprio Paese di origine.
La religione musulmana è interpretata dalla celebre cantante di origine
araba Amina, nata in Tunisia nel 1962, ma trasferitasi in Francia a 13 anni,
soprannominata “la Piaf del Mediterraneo”. Amina, che è
stata tra i precursori del rap arabo in Francia, è anche attrice e
compositrice di canzoni. Nel concerto sarà accompagnata da un suonatore
di oud.
La religione cristiana verrà interpretata dalla cantante gitana Vaska
Jankovska, già interprete di Ederlezi e ormai presenza fissa in tutti
i concerti di Goran Bregovic.
La religione ebraica verrà interpretata da Yael Badash. Sarà
accompagnata da un violinista.
Sul palco insieme a Bregovic, al percussionista e direttore Ogi Radivojevic
e alle tre voci soliste già citate ci saranno un’Orchestra Arabo-Andalusa
di Tetouan (Marocco), l’ormai famosa Weddings and Funerals Band, due
voci bulgare, il coro di Mosca e un quartetto d’archi di Belgrado per
un totale di quaranta artisti sul palcoscenico.
Mercoledì
1 ottobre
Ridotto del Teatro
delle Muse (ore 21.00)
“Parent’s
Circle” presentazione progetto e consegna targa e premio
per la pace
partecipa Moni Ovadia
I fondatori dell’Associazione
Parents’ Circle, creata nel 1995, sono un gruppo di genitori israeliani
e palestinesi in lutto per aver perso i figli nella guerra fra i due popoli,
genitori che hanno deciso di impegnarsi per portare la pace fra i loro
popoli.
Le circa cinquecento famiglie israeliane e palestinesi che hanno finora
aderito all’Associazione, accomunate dalla perdita di un figlio
o di un parente hanno deciso di convertire il loro lutto in promozione
della pace. Gli strumenti vanno dalle conversazioni nelle scuole ai meetings
pubblici fra le famiglie delle vittime, dagli annunci sui media alle donazioni
di sangue reciproche.
Un progetto avviato di recente dal nome Hallo Shalom-Hallo Salam consiste
in un numero telefonico gratuito che consente a israeliani e palestinesi
di parlare tra loro; la filososofia ispiratrice dell’associazione
è la volontà di reagire alla violenza cercando il dialogo
e la riconciliazione.
Giovedì 2 ottobre
Barfly Club (ore 22.00)
“Tredici
Canti” LUCA FAGGELLA & BUS TICKET
Uno spettacolo che ha come protagonista la musica popolare nella sua semplicità;
una spirale musicale dove si ballano racconti d’amore e di guerra, storie
di ascesa e caduta, canzoni per ballare il denaro, la fame e l’abbondanza.
Ricco di contaminazioni tra generi musicali, lo spettacolo è unito
dal filo conduttore di un’orchestrazione completamente acustica. Luca
Faggella, vincitore del premio Tenco 2002, è un cantante e attore,
autore e compositore, artista eccentrico ed entusiasta, da anni lavora a tutto
campo
“Yankele
nel Ghetto” KLEZROYM
Lavorando sulle canzoni di Yankele, i canti germinati nel ghetto ebraico di
Lodz durante gli anni bui del nazismo, i Klezroym - primo gruppo italiano
di musica klezmer partito dalla riscoperta del patrimonio musicale askenazita
e sefardita - hanno inciso il loro capolavoro. Non solo è lodevole
lo straordinario lavoro di ricerca condotto dall'ensemble di Gabriele Coen,
non solo è avvincente e toccante la vicenda di Yankele, ma soprattutto
è attuale, pulsante, coinvolgente, toccante, persino stravolgente il
risultato. Più ricco di un romanzo di mille pagine o di una produzione
di Spielberg, Yankele nel Ghetto convoglia rigore della ricerca e nuova sensibilità
interpretativa sullo stesso binario. Canzoni struggenti, un jazz malinconico,
un efficace cabaret mitteleuropeo, un'opera, un album concept o una lunga
suite appassionata. Mai come nelle canzoni di Yankele, la voce di Eva Coen
era stata così versatile e comunicativa.
Sabato 4
Ottobre
Teatro sperimentale
(ore 21.00)
“Music for
Peace – prayers, old and new song” Timna Brauer
& Elias Meiri, Courtney Jones, Yildirim Fakilar
E’ un viaggio musicale che fonde ritmi e melodie tradizionali a sonorità
jazz. Lo scopo è quello di presentare la musica ebraica in tutte le
sue forme e varietà di stili, poiché gli ebrei spargendosi su
tutta la terra hanno inglobato nella loro musica, nell’arco di molti
secoli, tantissimi influenze: arabe, balcaniche, spagnole, indiane, per citarne
alcune.
Il programma è in parte basato su musiche tradizionali dell’Est
Europa, Spagna e Yemen, cui gli arrangiamenti fortemente personalizzati vi
aggiungono molte sonorità del flamenco e del jazz.
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